Per la rubrica “Il Music Village Institute incontra i docenti” abbiamo oggi l’intervista con Ilaria Liberati, docente di piano e canto lirico presso la nostra struttura!

D: Ilaria presentati. Nome, Cognome, città di nascita, da quanto sei a Roma, età, eventuali strumenti suonati.
IL: Ciao a tutti, anzi, buonissima Musica a tutti voi! Mi chiamo Ilaria Liberati, ho 39 anni, sono nata e vivo a Roma proprio nel quartiere del Music Village Institute, suono il pianoforte e canto…..lirico!

D: Che cosa è per te la musica e come la vivi? 
IL: Innanzitutto la musica per me è la Vita, è il mio modus vivendi, il mio modo di rapportarmi con il mondo, con le persone, con la natura e con me stessa. Ho sempre vissuto la”coralità” della musica, sebbene il mio sturmento sia lo strumento solista per eccellenza, attraverso il Coro delle Voci bianche e Femminile del Conservatorio “L.Refice” di Frosinone (come cantore prima e come assistente del direttore successivamente) e come pianista accompagnatrice del coro di voci bianche “Aureliano” di Roma diretto dal M°Bruna Liguori Valenti. Da diversi anni insegno Musica nella scuola media e quindi il rapporto con il gruppo e con le persone è per me pane quotidiano. Ho avuto diverse esperienze come pianista solista e come cantante lirica, ma ho sempre prediletto il “fare musica”insieme.

D: Cosa consigli solitamente ad un giovane allievo riguardo l’approccio allo studio del piano e della musica in generale?  
IL: Ai giovani consiglio sempre di credere nella Musica e nella loro ispirazione: nessuno dovrebbe mai impedire loro di rinunciare al Sogno, solamente perchè fare il musicista “non è un lavoro normale”. Al sogno, ovviamente, va accompagnato uno studio quotidiano, duro, serio, costante, senza se e senza ma…senza scoraggiarsi, senza permettere a nessuno di interferire….se siete legati alla Musica non potrete sfuggirle, perchè ella vi ricondurrà sempre a lei.

D: Hai un metodo di insegnamento particolare?
IL: Credo fermamente nella formazione “classica”, chiamiamola pure accademica, perchè è l’unica, a mio avviso, che mette in grado l’esecutore di poter scegliere e spaziare attraverso i diversi generi musicali.

D: Chi sono stati e chi sono attualmente i tuoi modelli nella musica?
IL: I miei modelli di riferimento sono i grandi pianisti che hanno fatto la nostra storia, da Arturo Benedetti Michelangeli a Maurizio Pollini, passando per l’immensa Martha Argerisch, con un dovuto ringraziamento al M°Ida Cafaro che mi ha seguita negli anni duri dell’”accademia militare” del Conservatorio, con fermezza, professionalità e grande amore.

D: Cosa pensi del panorama musicale italiano?
IL: Attualmente ho sentito diversi giovani pianisti e cantanti lirici molto bravi, che con grande sacrificio e amore coltivano questo fuoco e proprio a loro faccio il mio grandissimo in bocca al lupo. E vi saluto parafrasando una celebre frase del M°Arturo Toscanini : “Sono entusiasta – disse – torno in questo momento da via Asiago, dalla sede della Radio Italiana, dove ho ascoltato dodici ragazzi: bravi, bravissimi; è un’orchestra da camera perfetta. Dodici giovani dai 18 ai 20 anni, che suonano senza direttore. L’ho detto a quei ragazzi: li ho applauditi, li ho ringraziati. No: non muore la musica!”

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ciaoooo