Per la rubrica “L’allievo del mese” @ Music Village Institute abbiamo oggi l’intervista con Guglielmo Lutrino, allievo del mese di maggio!

lutrino
 

D: Ciao Guglielmo, sei stato nominato allievo del mese, come ci si sente?
GL: Ciao Daniele! Innanzitutto vorrei ringraziare tutti voi per questo attestato che vorrei condividere con tutti i ragazzi che vivono la Musica tutti i giorni all’interno del Music Village Istitute. Sono davvero emozionato e imbarazzato, e ammetto stimolato a voler, e dover, dare ancora di più a questo mondo e a tutti voi, col continuo studio, impegno e soprattutto passione.

D: Come valuti la tua esperienza di studio al Music Village Institute e con il tuo insegnante?
GL: Eccezionale, con Josè sono migliorato tantissimo dal punto di vista di danza moderna e classica……Aspetta, ma intendevi nel canto? Ah beh, insomma, bravina!!!! Scherzi a parte, se ho fatto passi da gigante è solo grazie a lei, poi è nato oltre che un bel rapporto maestra-allievo, una bella amicizia, resa ancora più forte dal laboratorio di Coro Gospel. Qui ho conosciuto bellissima gente, che dona tutto se stessa; ho imparato ad ascoltare gli altri e a capire come Io posso adeguarmi a loro, come essere Io di aiuto per loro, non viceversa, cosa che purtroppo alcune volte capita di sentire.

D: Quanto tempo al giorno dedichi mediamente allo studio dello strumento? Alla teoria e all’armonia invece?
GL: Devo essere sincero, purtroppo non sono io a cantare e suonare, faccio partire delle basi musicali e c’è Francesco Renga, che ho ingaggiato qualche settimana fa, che canta in un bunker nascosto!!! Fatta eccezione per questo particolare, il lavoro non mi permette di dedicare giorni consecutivi allo studio, ma quando lo faccio voglio recuperare il tempo perso al massimo, perchè come ci si lascia andare un attimo si finisce per perdere quanto di buono fatto sino a quel momento. Cercare sempre di dare il massimo e migliorarsi giorno dopo giorno.

D: Chi sono i tuoi punti di riferimento, i tuoi modelli nella musica?
GL: I miei punti di riferimento sono due: Ray Charles e Steve Wonder. Due personaggi, non solo dotati di talento immenso, ma che hanno segnato solchi importanti nella Storia della Musica, imponendo un loro stile e la loro idea , per altro facendo dei loro handicap i loro punto di forza. E se mi permetti Daniele, non posso non menzionare anche Cristina d’avena, che è riuscita a rendere il mondo una realtà più puffosa!!!

D: Cosa aspiri a diventare nella vita? Vedi la musica nel tuo futuro?
GL: Io aspiro a diventare IronMan, ci sto lavorando per la tuta, ho già contattato le migliori menti di tutto l’universo!!! Coltivo poi, in secondo piano ovviamente, il desiderio di riuscire a fare qualcosa di mio a livello musicale, anche se poi dovesse finire nella Biblioteca dei Sumeri, l’importante è che almeno sia riuscito a farla ascoltare a pochi “eletti”. Non mi schioderò mai dalla musica, da quando ho iniziato è nato un rapporto di simbiosi che non riesci e soprattutto non vuoi lavare via. Un mondo che ti prende a 360°, che riesce a fare uscire la tua vera anima attraverso corde, tasti, fiati e potrei continuare ancora, un mondo così vario e diverso che lega milioni e milioni persone nel Mondo….Ci si potrebbe prendere spunto no?

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ciaoooo